
Il grafismo nasce dalla ricerca e dalla manipolazione dell’immagine
fotografica, anche se può far pensare a una costruzione pittorica in
quanto rimanda all’uso della china nera in contrasto estremo sul
foglio bianco. Si tratta a volte di controluce diretti, con forti
silhouettes che nascondono i dettagli lasciando spazio alla
fantasia, a volte di ricercati effetti minimalisti e di
stilizzazione.
In ogni caso, grazie alla conversione della realtà nei soli due
colori essenziali del bianco e del nero, mette a nudo il
carattere misto di ogni soggetto, sottolineando il gioco di
opposizioni che si ritrovano sia fuori che dentro di esso. Amore
e odio, bene e male, vita e morte, giustizia e ingiustizia, luce
e ombra sono tra le opposizioni che, attraverso la loro stessa
esistenza, mantengono l'equilibrio nel mondo.